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Consigli sui correttori a nastro o liquidi

Scritto da admin 29/10/2018 0 Commenti

In ufficio o nella vita di tutti giorni scrivendo a penna è leggittimo commettere un errore. E'  fondamentale in questo caso l’utilizzo di un correttore per evitare di dover riscrivere tutto. A scuola abbiamo usato tutti bianchetto in grande quantità; nell’astruccio era un elemento che non poteva assolutamente mancare!

L’idea fu di una segretaria statunitense che, di sera, si trasformava in disegnatrice. Lavorando in ufficio sentì il bisogno di coprire nella maniera più rapida possibile gli errori di battitura commessi con la macchina da scrivere. Ed ecco l’idea: mescolare le proprie tempere fino ad ottenere un colore simile alla carta. Le fu sufficiente versare il composto in una boccetta di smalto e condividerlo, la mattina successiva, con le colleghe: il successo del Liquid Paper (la carta liquida) fu eccezionale!

Oggi i nomi attribuiti a questo prodotto sono innumerevoli: correttore, scolorina, bianchetto e chi più ne ha più ne metta.

Ma la domanda è: quale correttore è preferibile? Per rispondere in modo appropriato è necessario considerare quali sono le tue esigenze valutando pro e contro di ciascuna tipologia di correttore.

L’ ideale è quello che si asciuga velocemente, che copre l’errore perfettamente e consente di riscrivere a penna o a matita senza che si notino fastidiose e antiestetiche cancellature.

Ma vediamo nel dettaglio: Correttore fluido classico: è quello contenuto nella boccetta con pennellino, quindi molto simile a quello ideato dalla nostra segretaria negli anni ‘50. Da tenere nel cassetto della scrivania.

Pro: è possibile dosare la vernice, perciò ha un’incredibile coprenza. Contro: c’è il rischio di non distribuirlo in modo omogeneo e i tempi di asciugatura sono lunghi.

Correttore liquido a penna: la vernice esce dal serbatoio della penna se si esercita una minima pressione sulla carta. È comodo da tenere nell’astuccio. Pro: maggiore durata del prodotto perchè il contnuto non è mai a contatto con l’aria. Contro: ascigatura lenta

Correttore a nastro: la vernice adesiva è uno strato sottilissimo disposto su un nastro che si srlotola sui tratti da correggere per mezzo dell’apposito dispenser. Pro: asciugatura immediata e tratto preciso. Contro: in caso di errori molto marcati sono necessaria diverse passate.

E' da tenere presente che il bianchetto in alcuni casi non può essere usato.

Il suo uso non è consentito dalla Legge dello Stato su documenti ufficiali, firme o timbri. E questo poiché non consente di vedere il testo precedente alla correzione. Se usato all’Esame di Stato o in un Concorso pubblico porta all’immediato annullamento della prova stessa.

Altro aspetto da considerare è la tossicità del prodotto.

Molti bianchetti sono tossici, come del resto riportato per Legge sulla etichetta adesiva del prodotto: “ATTENZIONE; se concentrato ed impropriamente inalato può essere fatale. Tenere fuori della portata dei bambini.

E' preferibile allora utilizzare quello a nastro e ricavato senza solventi.

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