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Come orientarsi sull'acquisto di plastificatrici

Scritto da admin 29/08/2017 0 Commenti

Se si desidera salvaguardare i documenti in modo che resistano all’usura del tempo, una plastificatrice è ciò di cui hai bisogno, perché è un apparecchio in grado di aggiungere una copertura di plastica a un foglio di carta, conferendogli un aspetto professionale ed eliminando il rischio di danneggiamenti.
La plastificazione infatti dona ai documenti e ai materiali da esporre una finitura durevole e di alta qualità; essenziale quando i materiali stampati necessitano di protezione o di essere presentati al meglio.

Esistono differenti modelli di plastificatrici, studiati per soddisfare le esigenze del singolo individuo o di un ufficio. Nel caso di un utilizzo casalingo, è possibile indirizzarsi verso modelli più economici mentre in caso di uso aziendale è preferibile optare per un prodotto più evoluto che sia in grado di gestire elevate frequenze di plastificazione.

Questi dispositivi operano applicando buste plastificate sui fogli di carta. Lo spessore di queste buste. E' necessario tenere conto che non tutti gli apparecchi possono gestire plastiche di grande spessore, dunque nella scelta è bene tenere conto di questo aspetto. 

I modelli di plastificatrice con tecnologie più all’avanguardia presentano funzionalità che ne semplificano e migliorano l’utilizzo, a cominciare dal sistema antinceppamento, studiato con lo scopo di evitare che le buste si blocchino all’interno dell’apparecchio.

Formato
Scegliendo un modello A4, ad esempio, potrete plastificare documenti fino alle dimensioni massime del tipico foglio di carta da stampante ma potrete anche eseguire l’operazione su tutti i formati inferiori. Se invece avete esigenze di lavorare su formati superiori, dovrete indirizzarvi verso prodotti più grandi, ingombranti e costosi.

A caldo o a freddo

Un ultimo aspetto di cui tenere conto nella scelta della plastificatrice è legato al tipo di procedimento della lavorazione della plastica. I due differenti processi sono: a caldo o a freddo.

Nel primo caso vengono utilizzate pellicole trattate con una colla particolare che, a contatto con il calore emanato dai rulli preriscaldati della macchina, aderiscono perfettamente al documento, preservandolo dall’usura del tempo.

Il meccanismo a freddo, invece, sfrutta la pressione esercitata dai rulli che, tramite più passaggi, fanno aderire la plastica al foglio.
Le plastificatrici a caldo offrono un risultato migliore e di conseguenza il loro costo è di gran lunga superiore rispetto alle plastificatrici a freddo.

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